Thor: The Dark World (2013)

Thor: The Dark World (2013)

Onestamente avrei voluto intitolare questo articolo “Eppure io Thor: The Dark World lo ricordavo decisamente peggio”, ma probabilmente avrei mentito. Parlando del primo film solista del Dio del Tuono Marvel lo definì come il fratello scemo dei tre big, nel senso che penso sia la trilogia più debole tra le tre proposte sui big degli Avengers. Lo penso ancora, ma è anche vero che all’epoca della sua uscita, nella precedente incarnazione del blog, ne parlai piuttosto entusiasta. Passa il tempo, l’entusiasmo cala, a mente fredda e a furia di leggerne peste e corna -fino all’uscita di Ragnarok, perché ovviamente con il nuovo si rivaluta in positivo il vecchio- un po’ mi sono convinto del fatto che forse effettivamente era bruttarello.

Thor: The Dark World

Va ricordata anche una cosa. Dopo lo strepitoso successo di The Avengers chi prima tendeva ad ignorare questi cinecomics ha iniziato a parlarne male, come fosse un dovere farlo per salvare il vero cinema. Quindi ci giochiamo una buona fetta di utenza che in quanto a giudizi era accecata dall’odio ingiustificato verso un intero genere, al pari del fanatico che deve per forza vedere il capolavoro ovunque chiaramente.

Quindi, nel rivederlo a distanza di anni questo Thor: The Dark World era davvero così brutto? Per quanto mi riguarda, e sempre perché di fronte al nuovo si tende a rivalutare in meglio il vecchio, direi di no. Ma non è nemmeno un filmone, forse siamo sempre dalle parti del primo film.

Thor: The Dark World Malekith e Kurse

Il prologo del film ci mostra una battaglia tra Asgard e gli Elfi Oscuri guidati da Malekith intenzionato ad impossessarsi dell’Aether, un materiale dall’enorme potere. Bor, padre di Odino, ritenendo impossibile distruggere l’Aether lo nasconde nel Mondo Oscuro dove rimane sigillato fino ai giorni nostri, quando per puro caso non entra in contatto con Jane Foster. Per Thor inizia così una duplice battaglia, difendere Asgard e i Nove Regni dal ritorno di Malekith e salvare la sua amata.

Ritengo fortemente che il film funzioni più che discretamente nella prima parte per poi perdersi totalmente nel terzo atto.

Thor: The Dark World Loki e Thor

Il rapporto conflittuale tra Thor e Odino è ben descritto e rispettoso del materiale originale, così come gli eventi che costringono Thor a stringere una riluttante alleanza con Loki, trasformando in parte il film in una sorta di buddy movie a cavallo tra il fantasy e la space opera. Inizia qui il percorso di redenzione di Loki che poi lo renderà uno dei personaggi meglio riusciti dell’intero franchise ma che per certi versi ha finito anche con il distruggere il personaggio secondo me. So che è un opinione impopolare ma avremo modo di parlarne in futuro.

Nel loro piccolo funzionano anche tutti i personaggi di contorno, dalla madre di Thor interpretata da una brava Rene Russo e personaggio chiave del film, ai Tre Guerrieri e Lady Sif a cui bastano poche scene e inquadrature per evidenziare la sua gelosia nei confronti di Jane Foster. Peccato che non abbiano voluto insistere su questo aspetto, ma ormai lo sappiamo, il romanticismo ed eventuali triangoli non interessano a tutto il pubblico. E pensare che la Marvel per un periodo ha fatto fumetti rosa e si è sempre concentrata sulle relazioni amorose dei suoi personaggi.

Dark World, Lady Sif look Jane Foster gif

Il vero problema di Thor: The Dark World ritengo siano gli Elfi Oscuri, ed in particolar modo Malekith. Dall’estetica alla caratterizzazione, non c’è niente che funzioni realmente per questi villain. Se per Asgard sono riusciti nell’intento di unire tecnologia e mito nel ricreare questo mondo alieno, non si può dire altrettanto per gli Elfi Oscuri che sembrano decisamente uscire da un mix tra Star Trek e Star Wars, le navi degli Elfi sembrano uscite direttamente dalla mente di Lucas. Niente può togliermi dalla testa che Malekith sia il peggior villain MCU, almeno fino a quel momento, risultando un personaggio piatto e totalmente anonimo. E sprecando un attore come Christopher Eccleston, anche se devo dire che dopo aver visto Matt Smith in House of the Dragon penso che Malekith fosse il personaggio giusto interpretato dal Dottore sbagliato.

Insomma, meglio di quanto ricordassi ma forse non abbastanza. Un terzo atto svogliato e un villain decisamente anonimo riescono a rovinare un film che sulla carta aveva molto potenziale. Eppure c’era ancora quella magia Marvel che riusciva a tenere incollati i suoi fan ad ogni uscita, giocandosi una scena post-credit che infila un colpo di scena notevole, retconnando il Cubo Cosmico come una Gemma dell’Infinito, e che da lì in poi definirà l’intero franchise fino ad Endgame.

Thor: The Dark World poster

THOR: THE DARK WORLD

  • Titolo originale: Thor: The Dark World
  • Regia: Alan Taylor
  • Sceneggiatura: Christopher Yost, Christoper Marcus, Stephen McFeely
  • Genere: supereroi, fantascienza, fantastico
  • Anno: 2013

Classificazione: 3 su 5.

Ciclo Marvel Cinematic Universe

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Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

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