The Flash (2023) – The Cringe

The Flash (2023) – The Cringe

In un mondo dove il pubblico generalista apprezza non uno ma ben due film di Venom, io mi schiero dalla parte di Flash.

Doverosa premessa per i criticoni da social network, io con voi voglio essere onesto, non voglio piacervi a tutti i costi. Quella che vi propongo è la MIA verità sul film più memato del 2023.

The Flash è un film totalmente sbagliato sotto ogni punto di vista, eppure nel bel mezzo di una crisi dei cinecomics, e dei blockbuster in generale apparentemente sempre più a corto di vere idee, mi ha divertito più di tanti altri film della concorrenza.

Se non vi è piaciuto il Barry Allen proposto in Justice League difficilmente vi piacerà questo, ancora meno il suo doppione della seconda linea temporale. Se il primo Barry Allen è una sorta di disadattato idiota, il secondo… beh è un idiota totale! E meno male che era colpa di Joss Whedon… (#credici)

Se invece avete amato il personaggio… potreste odiare comunque il suo doppione più giovane.

Ma insomma di che parla questo The Flash? Per farla breve Barry Allen è sempre più coinvolto nella sua attività di supereroe, cosa che gli crea problemi a lavoro dove paradossalmente arriva sempre in ritardo. E questa sappiate che è forse l’unica cosa veramente fedele ai fumetti che troverete in questo film, peccato che non ve ne importerà niente perché tanto poi della sua vita privata non si parlerà più per il resto delle due ore e mezza di durata della pellicola.

Compreso che la sua velocità gli permette di riavvolgere il tempo decide di tornare indietro nel tempo e impedire l’omicidio di sua madre e di conseguenza di scagionare suo padre. Non poteva però immaginare che questo piccolo dettaglio avrebbe avuto pesanti conseguenze sulla linea temporale. Niente Superman, niente Cyborg, niente Wonder Woman, niente Aquaman. Niente Justice League. Guarda caso Barry ritorna al giorno dell’arrivo di Zod sulla Terra, ma chi potrà mai fermarlo se non c’è nessun Superman? Insomma, Barry Allen è un supereroe da tipo cinque minuti e ha già messo in pericolo il multiverso. Ottimo lavoro Barry.

The Flash Barry Meets Barry

In questo passato recente incontra un suo doppio più giovane che non ha mai dovuto subire la perdita della madre e assistere all’arresto di suo padre, cosa che lo ha portato ad essere un ragazzo molto superficiale e viziato. Come dicevo poco fa un vero idiota.

Di base l’idea di mettere a confronto il Barry supereroe con la sua versione scema più giovane è anche buona. Il vedere una versione di sé così immaturo e frivolo è un qualcosa di catartico per Barry/Flash, che piano piano finisce col comprendere il grosso errore che ha fatto. Peccato che il tutto nella messa in scena e l’idiozia del secondo Barry faccia il giro trasformando l’intero film in una barzelletta.

The Flash film

Eppure questo tono da farsa, voluto o meno che sia da parte di Muschietti e compagnia, forse sono anche ciò che salva in qualche modo il film. Le oltre due ore di film tutto sommato scorrono veloci come il personaggio, tranne quando inizia a prendersi sul serio nella parte riguardante Zod e Supergirl. Non ha retto quella mezzora, figuriamoci due ore e venti con lo stesso tono.

E a proposito di Zod e Supergirl, l’inserimento di così tanti altri personaggi dell’Universo DC non va proprio a favore del film, che in qualche modo soffre della stessa ansia da prestazione di Batman v Superman, trasformandosi nei fatti in un nuovo film crossover. Che però arriva senza la giusta preparazione. Una buona sequenza nel primo film interamente dedicato a Flash vede protagonista il Batman di Ben Affleck, per non parlare dei vari cameo degli altri membri della Justice League, e infine dell’inserimento del Batman di Michael Keaton nel disperato tentativo di far leva sulla nostalgia del pubblico. Idea anche buona sulla carta se non fosse che se la sono vista soffiare dalla Marvel con No Way Home con risultati decisamente migliori.

Peccato perché tutto sommato la parte riguardante il Bat-Keaton è anche gestita bene, per certi versi è più Ritorno del Cavaliere Oscuro questo che quanto fatto da Snyder nel già citato Batman v Superman. Inoltre ci regala la spiegazione più strana ma a modo suo convincente sul concetto di multiverso… con un piatto di spaghetti.

Non pervenuta la Supergirl di Sasha Calle, non abbiamo tempo di affezionarci a lei dal momento che dura come un gatto in tangenziale ed è carismatica come un foglio di carta.

E non voglio perdere tempo nel parlare della pessima CGI della parte finale che pare uscita da una PS2, sarebbe come sparare sulla croce rossa.

Ma alla fine mi sono divertito, certo l’ho tipo scordato il giorno dopo ma almeno mi sono divertito, che è già qualcosa. Quello che mi dispiace, al di là dell’ennesima occasione sprecata della Warner/DC di tirare fuori un film veramente valido in un universo narrativo morente, è che abbia floppato per i motivi sbagliati. Certo rimane bruttarello, ma quanti film bruttarelli o mediocri hanno incassato tanto? The Flash rimane tra il bruttarello e il mediocre, tendente al mediocre, e vederlo floppare perché il famigerato DC Extended Universe è stato dichiarato morto non era un motivo valido per non andare al cinema. Forse la cosa degli universi cinematografici ci è esplosa in mano, e il pubblico generalista non sembra più in grado di apprezzare un film se non ha collegamenti o ripercussioni su altri titoli. Forse dovremmo tornare a goderci un film semplicemente in quanto tale.

The Flash film poster

THE FLASH

  • Titolo originale: The Flash
  • Regia: Andy Muschietti
  • Sceneggiatura: Christina Hodson
  • Genere: fantascienza, supereroi
  • Anno: 2023

Classificazione: 3 su 5.

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Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

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