M3GAN (2022) – Recensione del presunto film horror

M3GAN (2022) – Recensione del presunto film horror

Se dovessi giudicare Megan, scritto M3GAN per fare più figo, in poche parole direi che è il classico vorrei ma non posso.

Megan esce ad inizio 2023 al cinema promosso da una grande e furba campagna marketing. Ma che cosa è esattamente Megan? Un horror fantascientifico diretto da Gerard Johnstone e prodotto da Blumhouse. O almeno vorrebbe esserlo, o dovrebbe.

Il film comincia con un gravissimo incidente d’auto in cui Cady (Violet McGraw), una bambina di otto anni, perde entrambi i genitori modello. Viene affidata così a sua zia Gemma (Allison Williams, Get Out) che lavora come ingegnere elettronico in un azienda di giocattoli.

Gemma lavora allo sviluppo di M3GAN, una bambola iperrealistica dotata di IA e progettata per essere una fedele compagna per i bambini. Il capo però le ordina di abbandonare il progetto.

Il rapporto con Cady intanto è molto difficile. La bambina non ha ancora superato la perdita dei genitori mentre Gemma è occupata con il lavoro e non è abituata a relazionarsi con dei bambini. E lavora in un azienda di giocattoli…

Beh, cosa fare per rimediare? Gemma si porta il lavoro a casa e continua a sviluppare segretamente M3GAN in modo da usare Cady come cavia che assista la nipote. Inutile dire come prosegue il film.

M3GAN

Insomma, M3GAN ha tutte le carte in tavola per diventare il nuovo Chucky… se non fosse che a fare un bambolotto elettronico assassino ci avevano già pensato proprio nel remake de La Bambola Assassina del 2019! Che lasciatemelo dire, non diventerà un classico come l’originale ma era tutto un altro livello.

Tutta la prima parte sembra quasi un episodio sfigato di Black Mirror, con la bambina triste, il rapporto complicato con la zia e la deresponsabilizzazione attraverso l’uso della bambola al posto di un tablet. Con tutte le domande di natura morale e le conseguenze del caso.

Fin qui tutto bene, il problema è che M3GAN dovrebbe essere anche un horror, o almeno ce lo hanno venduto come tale. Invece per un buon 90% del film di horror troviamo davvero poco. Certo, quando la bambola inizia a dare segni di squilibrio succedono cose ma, nuovamente, il confronto con Chucky è impietoso.

M3GAN

Poi ad un certo punto verso la fine si ricordano che M3GAN dovrebbe essere un horror e ci infilano due morti totalmente gratuiti. Anticipate dall’altrettanto gratuito balletto della bambola inserito furbescamente anche nel trailer così da creare hype, e meme, sul personaggio. Si fossero impegnati a scrivere una trama decente come si sono impegnati per il marketing eravamo a cavallo. Giusto le ultime, scontatissime, sequenze alla Terminator hanno un vago retrogusto horror.

E niente, il film è costato una scemenza ed è stato abbondantemente un successo, generalmente ben accolto e apprezzato. Tanto da confermare la realizzazione di un sequel. Evidentemente il problema sono io.

M3GAN

M3GAN

  • Titolo originale: M3GAN
  • Regia: Gerard Johnstone
  • Sceneggiatura: Akela Cooper, James Wan
  • Genere: fantascienza, horror
  • Anno: 2022

Classificazione: 2.5 su 5.

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Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

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