Street Fighter IV – un piccolo passo indietro

Street Fighter IV – un piccolo passo indietro

La retrospettiva

Dopo l’uscita di Street Fighter III e Street Fighter Alpha 3 rispettivamente nel 1997 e nel 1998 ci vogliono ben dieci anni prima di rivedere Street Fighter in una sala giochi o su una qualsiasi console.
Street Fighter III fu un ottimo gioco vittima della sua esclusività su una console fallimentare a livello di vendite come il Dreamcast della Sega (ultima console prodotta dalla casa giapponese), andò decisamente meglio per Street Fighter Alpha 3, disponibile anche per Playstation con una versione decisamente più completa, forse anche la massiccia presenza di personaggi classici assenti su SFIII ha avuto il suo ruolo nel maggiore successo del titolo.

In ogni caso ormai il 2D veniva considerato erroneamente obsoleto per via del successo sempre maggiore dei picchiaduro 3D, Tekken su tutti, persino il rivale storico Mortal Kombat era passato al 3D, con risultati non esattamente eccelsi.

Pare che Capcom non fosse molto convinta alla realizzazione di un nuovo capitolo di Street Fighter a distanza di così tanti anni dall’ultimo, il periodo che va dal 2000 al 2008 fu il più lungo senza un nuovo titolo della serie. La proposta di Yoshinori Ono venne inizialmente respinta ma l’accoglienza positiva di Street Fighter II’ Hyper Fighting su X-Box Live Arcade e la crescente domanda da parte del pubblico convinse finalmente la casa a dare il via libera.

Ono aeva già lavorato come direttore della gestione del suono per Street Fighter III 3rd Strike e aveva prodotto Capcom Fighting Jam, mentre l’esperienza maturata con Super Street Fighter II Turbo fu la principale influenza per lo sviluppo del nuovo titolo che inizialmente doveva chiamarsi Street Fighter IV Flashback, il cui concept inizialmente presentava un gameplay 2.5D con un roster composto dai classici personaggi di Street Fighter II più Sakura e alcuni nuovi personaggi e avrebbe presentato anche una modalità single player in terza persona incentrata sul passato di Ryu (un po’ come la modalità Conquista di Mortal Kombat: Armageddon), oltre alle versioni arcade di tutti i giochi precedenti. Il concept non superò la fase di proposta ma il sistema di controllo semplice venne successivamente utilizzato per Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All-Stars.

Street Fighter IV esce nelle sale giochi giapponesi il 18 Luglio 2008 mentre le versioni per console Playstation 3 e XBox 360 arrivano nel Febbrario dell’anno successivo.

Rimanendo il più fedele possibile a Street Fighter II, con qualche funzionalità ereditata da terzo capitolo, Street Fighter IV ha modelli e sfondi in 3D ma il gameplay rimane sul tradizionale 2D, stando ad Ono ispirato parzialmente a Battle Fantasia di Arc System, mentre il character design di Daiko Ikeno opta per un rendering dei personaggi non fotorealistico per conferire un aspetto disegnato a mano, con l’aggiunta di eventuali effetti visivi caratterizzati da macchie e spruzzi di inchiostro durante i combattimenti.
Le battaglie inizia con un breve sequenza di dialoghi cinematografici che varia a seconda del personaggio scelto, nel caso delle battaglie tra rivali ci sono dialoghi specifici.

Street Fighter IV vede l’introduzione del Focus Attack, chiamato in Giappone Saving Attack, il giocatore premendo i tasti del pugno e del calcio medio contemporaneamente esegue una mossa che gli permette di assorbire un attacco, subendo comunque i danni, e contrattaccare, più a lungo il giocatore tiene premuto i tasti e più potente sarà l’attacco. I danni riportati però vengono rigenerati in fretta e il giocatore può eseguire anche uno scatto in avanti o indietro per annullare il Focus Attack.

Infine oltre alle versioni potenziate delle mosse speciali (EX) e le Super Combo sono state introdotte le Ultra Combo caratterizzate da una lunga sequenza cinematografica che infligge svariati danni all’avversario. Proprio come le Super Combo le Ultra si possono eseguire solo dopo aver riempito l’indicatore Ultra, chiamato anche Revenge Gauge o Revenge Meter, ma a differenza dell’indicatore Super che si riempie colpendo l’avversario o eseguendo mosse speciali il Revenge si riempie subendo danni. Analogamente alla serie Street Fighter EX durante le Ultra Combo la telecamera ha libertà di cambiare inquadratura in determinati momenti per dare enfasi alla sequenza.

Per la prima volta i personaggi di Street Fighter hanno in dotazione più costumi e non solo i colori diversi, i più scaricabili tramite DLC.

LA STORIA

Gli eventi di Street Fighter IV si svolgono tra quelli di Street Fighter II e Street Fighter V, ponendolo cronologicamente prima di Street Fighter III e vedono un nuovo torneo organizzato dal S.I.N. Corporation, la divisione armi della Shadaloo, allo scopo di attirare Ryu e analizzare il Satsui no Hado, ultimo tassello per completare il progetto BLECE.
Nel frattempo Gouken, il maestro di Ryu e Ken, si risveglia dal coma e una volta scoperti i piani del S.I.N. decide di insegnare a Ryu il Mu no Ken, l’opposto del Satsui no Hado basato sulla calma.

SELECT YOUR FIGHTER!

Il roster base comprende tutti i dodici personaggi di Street Fighter II originale, boss compresi: Ryu, Ken, Chun-Li, Guile, Dhalsim, E. Honda, Blanka, Zangief, Balrog, Vega, Sagat, M .Bison, Akuma (boss e personaggio segreto), più Sakura dalla serie Alpha.
La versione per console comprende anche il ritorno di Cammy e Fei Long da Super Street Fighter II, Gen dall’originale Street Fighter, ma basato sulla sua versione Alpha, e Dan e Rose sempre dalla serie Alpha.

A cui si aggiungono quattro personaggi inediti:

Abel: combattente di origini francese abile nelle arti marziali miste, affetto da amnesia intende sconfiggere Shadaloo.
Crimson Viper: spia americana dotata di vari gadget
Rufus: sedicente rivale di Ken
El Fuerte: un luchador messicano con il sogno di diventare un cuoco gourmet.
Gouken: sensei di Ryu e Ken, nonché fratello di Akuma
Seth: nuovo boss finale del gioco, CEO della S.I.N., la divisione sviluppo armi della Shadaloo. Il suo corpo è stato modificato artificialmente ed è in grado di copiare tecniche e mosse speciali degli altri personaggi.

Ultra Street Fighter IV character select

SUPER STREET FIGHTER IV

Nell’Aprile del 2010 esce per console Playstation 3 e Xbox 360 il primo aggiornamento del gioco e dal momento che il modello principale per lo sviluppo del gioco era Street Fighter II non poteva che chiamarsi Super Street Fighter IV.
In questa versione vennero reintrodotti i bonus stage, assenti dalla versione base del gioco perché nelle sale giochi avrebbe rappresentato del tempo in cui il giocatore non poteva perdere, e quindi potenziali soldi persi.

Super Street Fighter IV vede anche l’aggiunta di ben altri dieci personaggi. Dai titoli precedenti tornano Adon da Street Fighter, Cody e Guy da Final Fight, (tutti e tre basati sulle loro versioni Alpha), Dee Jay e T. Hawk da Super Street Fighter II (che inizialmente dovevano far parte del roster iniziale), Dudley, Makoto e Ibuki da Street Fighter III, più due personaggi inediti:

Hakan: wrestler turco che cosparge il proprio corpo con olio, è intenzionato a dimostrare che la sua tecnica è la migliore al mondo.
Juri: una ragazza coerana che pratica Tae Kwon Do che lavora per il S.I.N., il suo occhio sinistro ha un dispositivo di distorsione temporale.

SUPER STREET FIGHTER IV: ARCADE EDITION

Nel 2011 è la volta di Super Street Fighter IV: Arcade Edition, porting della versione arcade di Super Street Fighter IV che mira a migliorarne le prestazioni su console, ai personaggi vengono fatte svariate modifiche che vanno dal bilanciamento all’introduzione di nuove mosse EX, e l’aggiunta di quattro personaggi: il ritorno dei gemelli Yun e Yang da Street Fighter III, Evil Ryu e Oni, ovvero Akuma che che ha trasceso la propria umanità dopo aver padroneggiato il Satsui no Hado, questi ultimi due prima erano presenti solo come personaggi segreti non selezionabili.

ULTRA STREET FIGHTER IV

Infine nel 2014 esce l’ultima versione del gioco chiamato Ultra Street Fighter IV, con sei nuovi stage e cinque personaggi aggiuntivi, Elena, Hugo, Rolento e Poison (già reintrodotti nel crossover Street Fighter X Tekken uscito nel 2012, ma adattati al ritmo del gioco) e Decapre, una Dolls di M.Bison (e sorella di Cammy) alla sua prima apparizione, portando il roster totale a 44 personaggi.
Tra i cambiamenti introdotti in Ultra SFIV vi è la possibilità di selezionare una diversa versione dei personaggi, ognuna dotata di caratteristiche proprie in base alla loro iterazione passata.

PARERE PERSONALE

Street Fighter IV è stato un successo commerciale e di critica e soprattutto venne ben accolto dal pubblico, considerato tra i migliori videogiochi del 2008, personalmente vado un po’ controcorrente, non mi ha mai conquistato del tutto, l’essere così debitore dell’esperienza di Street Fighter II non mi ha convinto del tutto, troppo simile ai capitoli precedenti ma distante dalla serie Alpha e SFIII, le Ultra Combo non sono altro che versioni ulteriormente potenziate di mosse speciali già potenziate e i nuovi personaggi non abbastanza carismatici come quelli passati, ma va anche detto che nemmeno quelli introdotti in SFIII lo erano ma qua, salvo qualche eccezione, forse ancora meno, inoltre le biografie e i video anime dei personaggi non aiutano minimamente a comprendere la loro storia, le loro motivazioni e la storia generale del gioco, cosa accettabile ma ben più comprensibile nei capitoli in 2D, per un gioco moderno decisamente meno, so che a molti per un gioco di combattimento non è una cosa importante, basta menare le mani e via ma personalmente lo ritengo un atteggiamento svilente nei confronti di chi questi personaggi li concepisce dando loro determinate caratteristiche e caratterizzazione, certo che se poi queste cose non vengono fuori si innesca una sorta di circolo vizioso per cui gli sviluppatori non sentono nemmeno la necessità di fare di più da questo punto di vista, anche in Tekken per esempio la storia ad un certo punto si è persa per strada e l’80% dei personaggi sono puramente abbozzati.
Da un punto di vista del puro gameplay l’ho decisamente più apprezzato poi nella sua versione finale e completa qualche anno più tardi, ma in generale ho preferito il successivo Street Fighter V, andando nuovamente controcorrente rispetto al fandom che in generale non lo ha ben accolto, nonostante gli svariati aggiornamenti che ha avuto anche quel gioco, ma ne riparleremo prossimamente.

HERE COMES A NEW CHALLENGER >> STREET FIGHTER: ASSASSIN’S FIST

Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Polemista. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Amante del buon fumetto since 1994.

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