Morbius (2022) – Recensione

Morbius (2022) – Recensione

Recensione di Morbius, terzo film del Sony Spider-Man Universe.

Mi aspettavo un film veramente pessimo. Alla sua uscita Morbius si è fatto la nomea di film Marvel più brutto di sempre, fonte di meme nemmeno tanto divertenti. Ed effettivamente è un film proprio brutto, nato male e sviluppato peggio. Se non fosse stato per il Covid che ne ha rallentato la produzione per noi ora questo film sarebbe solo un lontano ricordo. In fondo non è peggio di tanti altri cinecomics, Marvel e non, in circolazione. E pensare che il personaggio inizialmente doveva comparire in un cameo nel primissimo film di Blade interpretato da Stephen Norrington stesso, regista del film, per poi essere inserito nel sequel. Ora non ricordo se la scena venne tagliata o non venne proprio mai girata. Non ho la sfera di cristallo per dire come sarebbe stato ma almeno ci saremmo trovati tra le mani un prodotto vagamente horror, ma su questo ci torniamo tra poco.

Due pesi e due misure

Che al cinema esca un film brutto ci sta. Che venga spernacchiato pure. Che fallisca al botteghino anche. La Sony poi ha dimostrato in più occasioni di essere pure peggio della Warner con i personaggi DC. Quelli del marketing poi han ben pensato che i meme su internet fossero a favore del film e hanno avuto la brillante idea di farlo uscire una seconda volta al cinema. Quello che davvero fatico a comprendere è il pubblico. Perché non posso dimenticare la sala stracolma per Venom: la furia di Carnage che rideva di gusto nel vedere Tom Hardy fare il cretino in una sorta di crisi matrimoniale che sta colpendo la sua bromance con il simbionte. Pronto per un programma di Real Time, Io e il mio parassita alieno. Se ci fosse realmente una giustizia divina, o almeno un briciolo di coerenza, Venom e Morbius sarebbero stati trattati alla pari e non con il classico due pesi e due misure. Eppure il secondo tragico Venom i suoi 500 milioni se li è portati a casa. Meno rispetto al primo ma in questo strambo periodo di Covid non è affatto male come risultato.

Un conto è quando leggo i pareri di chi parla di cinema, non mestieranti come me chiaramente, che so benissimo che hanno bocciato anche Venom e simili. Nemmeno dei lettori di fumetti che salvo qualche svarione hanno sollevato severe critiche, talvolta fin esagerate aggiungerei, ma tutto il resto del pubblico proprio non lo capisco. Chiaramente nel mucchio qualcuno che abbia apprezzato Morbius lo troviamo sicuramente, buon per loro, ma tutti gli altri inspiegabilmente sembravano aver bocciato questo film già in partenza. Forse per via di Jared Leto la cui partecipazione a Suicide Squad e le sue interpretazioni esagerate e sopra le righe ormai lo hanno trasformato nella parodia di se stesso. Basti pensare al suo Paolo Gucci in House of Gucci. Ma per il resto Morbius e Venom sono esattamente la stessa cosa. Nella struttura, nello svolgimento, nei suoi limiti. L’unica vera differenza è che Morbius è un tantinello serioso mentre almeno il primo film di Venom faceva il giro e diventava almeno divertente, ma pur sempre un brutto film era, bisogna saperlo ammettere.

Problemi di rating

Tra i tanti villain di Spider-Man pescati dal cilindro dalla Sony per farci il proprio universo narrativo Morbius forse era quello più sensato e che poteva anche esistere senza l’ombra del supereroe Marvel più famoso, indubbiamente più di El Muerto con cui stanno veramente raschiando il fondo del barile, le sue origini non sono così legate all’eroe e tutto sommato ha poi avuto una carriera da antieroe, emancipandosi quasi del tutto e avvicinandosi al lato horror della Casa delle Idee, cosa che questo film cerca di evitare in tutti i modi per rimanere nel suo rating, il sangue è veramente ridotto ai minimi storici e per un film con dei vampiri è semplicemente un autogoal, un po’ come se mi facessero un serial killer come Carnage senza… ah, giusto, lo hanno già fatto

Citazioni, citazioni ovunque

Non basta poi citarmi Murnau per far sì che il film diventi di colpo un horror. Non vorrei nemmeno dire una cavolata ma ad un certo punto mi pare cerchi di citare anche La Mosca di Cronenberg (per intenderci quando Morbius testa i suoi poteri nel laboratorio). Dopotutto Michael Morbius non è poi tanto diverso da Seth Brundle. Entrambi un po’ mad scientist che finiscono per trasformarsi per effetto collaterale de loro esperimenti, con la differenza che Cronenberg non ha alcun timore di mostrare violenza ma è anche vero che non si è mai scontrato con una produzione di questo tipo e mai lo farà.
Le citazioni poi continuano, hai dei pipistrelli? Ma come non citare Batman Begins con Morbius che entra dentro un vortice di pipistrelli. E si continua con il fare il verso alla famosa frase di Hulk dicendo una cosa tipo “non ti piacerà vedermi affamato” giocando sulla somiglianza in inglese tra le parole angry (arrabbiato) e hungry (affamato). Peccato lo avessero già fatto nel 2008 ne L’incredibile Hulk, ma l’apoteosi la raggiunge nel momento in cui esegue una Kamehameha con i pipistrelli, giuro!

Conclusioni

E qui alzo le mani, forse raggiunge livelli così alti che siamo noi a non averlo capito, Morbius è troppo, va oltre l’umana comprensione. E invece no! Si giocano una delle scene post credit più stupide di sempre. Giusto per collegarlo anche solo di striscio all’MCU con l’Avvoltoio di Michael Keaton che per effetto dell’incantesimo andato male di Doctor Strange in Spider-Man: No Way Home si ritrova nel Sony Spider-Man Universe. Chi se ne frega se già in quel film le regole dell’incantesimo non erano chiarissime, ormai con il multiverso vale tutto, facciamo che funzioni pure al contrario e portiamo via personaggi, e facciamogli pure stringere un improbabile alleanza con Morbius per affrontare l’odioso Spider-Man. La cosa peggiore è che Morbius sembra pure interessato. Una cosa così stupida che si sono vergognato pure alla Sony eliminando la scena da successive proiezioni cinematografiche, ma per nostra fortuna non dalla versione home video. Risate. Sipario.

Classificazione: 2 su 5.

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Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

2 Risposte a “Morbius (2022) – Recensione”

  1. Il film è terribile, al di là di come ha sputtanato il personaggio (di cui a me è sempre fregato poco quindi posso immaginare lo sdegno dei suoi “fans”) esegue una serie di errori tecnici e..logici che sembra difficile credere si tratti di una grande produzione cinematografica.
    Ma nonostante tutto si, Venom è NETTAMENTE peggiore. Forse il problema di Morbius è che cerca di essere un film serio mentre Venom si abbandona al suo essere scemo (il sequel poi…mamma mia) ma anche io tutto questo “odio” e queste perculate verso il film non le capisco. In giro c’è moooolto di peggio. Ma si sa internet funziona con il passaparola e le ricondivisioni senza che ci si rifletta su.

    La scena post-credit poi totalmente non-sense. Oltre a riscrivere (per l’ennesima volta) le regole dell’incantesimo di Strange stravolge quello che abbiamo visto in Homecoming e quello che abbiamo appena visto con Morbius. Cioè nessuno dei due è cattivo veramente quindi perché allearsi per “farla pagare a spider-man?”. Keaton l’ha pure difeso contro MacGargan. Che poi chi è Spider-man per Morbius? Perchè dovrebbe odiarlo? Dio mio che stupido film…

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