Lazzaro, il primo zombie – Recensione

Lazzaro, il primo zombie di Paolo Baron e Ernesto Carbonetti

La recensione di Lazzaro, il primo zombie di Paolo Baron (testi) ed Ernesto Carbonetti (disegni), già autori di Punk Is Undead.

Il volume, edito da Magic Press, cerca di dare una risposta alla domanda: come e quando è nato il primo zombie? Dal titolo è facilmente intuibile dove gli autori vogliano andare a parare, ma se vi aspettate una qualche apocalisse zombie ucronica a costo di farvi spoiler preferisco essere sincero ed evitarvi della pubblicità ingannevole e dirvi subito che non ci sarà, ma spesso e volentieri non è importante la meta ma il cammino ed è proprio di questo cammino che in realtà si parla in Lazzaro, il primo zombie, una rilettura alternativa del viaggio di Gesù Cristo per salvare Lazzaro dalla morte e affrontare Satana. Si perché Lazzaro (la graphic novel non il personaggio) riprende fedelmente alcuni estratti dal Nuovo Testamento, trascrivendo letteralmente alcuni versetti, ma prendendosi alcune libertà narrative mostrandoci un Cristo, e qui cito testualmente il retro del volume, spavaldo e ribelle mai raccontato prima.

Personalmente oltre che spavaldo e ribelle lo definirei a tratti rockstar e a tratti supereroe (voglio dire fa letteralmente stage diving sulla folla adulante!), un Gesù dallo sguardo deciso, quasi cattivo, come direbbero a Milano che fa brutto, nell’aspetto datogli da Carbonetti mi ha ricordato non poco Grigorij Rasputin.

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Sulla storia in sé c’è davvero poco da dire in realtà, proprio per il fatto che narra sotto una nuova ottica cose risapute da chiunque abbia praticato un minimo di catechismo (o solo dimostrato un minimo di interesse sull’argomento anche non necessariamente a scopo religioso), ma mi sento di consigliarlo proprio per questa visione alternativa della storia, sempre che non siate sensibili quando si toccano certi temi dimenticando che si tratta pur sempre di un semplice fumetto, di una fiction che non vuole in alcun modo cercare la verità. E poi lo stile di Carbonetti è davvero interessante e particolare.

La scheda
Titolo: Lazzaro, il primo zombie
Edizione italiana: Magic PRess Edizioni
Storia: Paolo Baron
Disegni: Ernesto Carbonetti
Formato: cartonato
Prezzo: € 16,00

Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

15 Risposte a “Lazzaro, il primo zombie – Recensione”

  1. Molto interessante, in generale mi piacciono molto le storie che modificano dei fatti o dei racconti già noti 😀
    Se lo trovo in fumetteria lo prendo 😀

  2. Per me potrebbe essere interessante giusto per il disegno.
    Già in Io speriamo che me la cavo c’era un tema che scherzava sull’argomento Lazzaro… XD

    Moz-

  3. Hai centrato il punto! Cristo come una rockstar.
    Una precisazione (mi riferisco a una nota letta nei commenti); Lazzaro non è un volume umoristico, la materia – nonostante la faccenda zombie – è stata trattata con serietà e rispetto. L’idea è nata per evidenziare gli aspetti “horror” delle Sacre scritture e, credetemi, sono davvero tanti. Saluti a tutti e grazie delle belle parole.

    1. Sono io che devo ringraziare voi per la visita, l’apprezzamento per queste poche righe e ovviamente per la bella lettura. Nel mio piccolo è una grande soddisfazione 😀

  4. Ohibo’, sicuramente un’operazione piuttosto coraggiosa…Disegni sicuramente d’impatto, inquietanti!

  5. Mica male come idea… Lazzaro come primo zombie mi è capitato anche sabato, guardando il primo o il secondo episodio de I Soliti Idioti, con padre Boy e padre George che lo definivano proprio il primo zombie 😄

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