Getter Robot Devolution – Recensione

Getter Robot Devolution 1

Una volta c’erano i super robot. C’erano i buoni e i cattivi. Robottoni giganti pilotati da ragazzi adolescenti o poco più contro malvagi imperi alieni intenzionati a conquistare e distruggere la Terra. Poi è arrivato Gundam e le cose non sono più state così bianche o nere. E infine è arrivato Evangelion con tutte le sue domande esistenziali.
Eichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi, già autori del bellissimo Ultraman, con Getter Robot Devolution reimmaginano la saga di Getter Robot creata da Go Nagai e Ken Ishikawa. E possiamo dire tranquillamente che si inserisce un po’ nel filone robotico filosofico cominciato proprio con Evangelion.

Getter Robot Devolution apparentemente è un reboot della saga in cui i classici protagonisti che conosciamo vivono nuove vite ma ancora una volta sono costretti a salire a bordo dei veicoli che compongono il Getter Robot per affrontare i Devolutivi, e introduce il multiverso nella mitologia della Getter Saga. In realtà Devolution non è un reboot ma una sorta di sequel ma non vi posso dire altro per non rovinarvi la sorpresa.

Eiji Shimizu scrive una storia in cui i cattivi, i devoluti, non hanno mire di conquista, apparentemente distruggono tutto senza motivo e non si sa chi li manda. Le cose non sono così semplici e presto si finisce con l’interrogarsi sullo scopo della vita, sul ruolo dell’umanità, se ci meritiamo un posto nell’universo. Devo ammettere che il tutto viene trattato un po’ in modo banalotto continuando a ripetere frasi retoriche che non hanno un vero e proprio scopo, come se l’autore si fosse un po’ infilato in qualcosa che non sapeva bene come risolvere. In ogni caso è una buona lettura, i testi scorrono, non annoia mai, incuriosisce vedere come le cose sono andate rispetto alla serie classica.
Il grosso del merito forse va a Tomohiro Shimoguchi, il cui stile non sarà particolarmente unico ma è immediatamente riconoscibile, soprattutto il suo mecha design facilmente riconducibile al lavoro svolto su Ultraman. Il suo storytelling è ottimo, dinamico, ti trascina direttamente nell’azione, è facile immaginarsi un anime soltanto guardando queste tavole, sembra una cosa banale ma non è esattamente da tutti i mangaka.

Classificazione: 3.5 su 5.

Titolo: Getter Robot Devolution – The Last Three Minutes of the Universe vol.1-5
Edizione italiana: Getter Robot Devolution, Go Nagai Collection, J-Pop, 2018-2020
Edizione originale: Getter Robot Devolution – Uchuu Saigo no 3-bunkan, Akita Shoten, 2015-2019
Storia: Eichi Shimizu
Disegni: Tomohiro Shimoguchi

Formato: brossuratocon sovracoperta
Prezzo: € 5,90 ciascuno

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Pubblicato da Alberto P.

Classe 1985. Gli piace definirsi un amante del buon fumetto. Revanscista. Seguace della Chiesa Catodica. Appassionato di narrativa di genere in ogni sua forma, che sia scritta o per immagini, in movimento o meno, in particolare di fantascienza.

4 Risposte a “Getter Robot Devolution – Recensione”

  1. Beh, questo tuo non dire… se sia un reboot… mi fa pensare che abbia più di un aggancio con la saga originale (o con la versione di Ishikawa).

    Moz-

  2. Ah, uno dei miei grandi rimpianti è che in Italia sia stata interrotta la pubblicazione di Linebarrels of Iron, opera originale del duo Shimizu – Shimoguchi, a causa delle scarse vendite. Un mecha di tutto rispetto, ma a quanto pare da noi sembra funzionare solo l’effetto nostalgia.

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